Primo e secondo numero de “Il nostro Giò” a.s. 2025/’26
Il nostro giornalino quest’anno celebra i suoi primi 24 anni… Buona lettura!
𝑩𝒊𝒃𝒍𝒊𝒐́: 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒊 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆
Pensata come biblioteca di comunità, Biblió sarà uno spazio aperto, vivo e condiviso. Un ambiente in cui bambine, bambini, ragazzi e ragazze possono scoprire il piacere della lettura, della curiosità e della creatività, e in cui famiglie, educatori e cittadini possono ritrovarsi, dialogare e sentirsi parte di un percorso comune.
In un tempo che spesso lascia poco spazio all’ascolto e alla lentezza, Biblió vuole essere un presidio educativo e culturale: un luogo capace di offrire opportunità di crescita attraverso attività, laboratori, incontri e momenti di partecipazione.
Grazie alla collaborazione con enti e associazioni del territorio, la biblioteca sarà accessibile e abitata, con orari più ampi e proposte pensate per tutte le età.
L’incontro di presentazione non sarà un’inaugurazione, ma un momento di condivisione e visione: un’occasione per raccontare il senso del progetto e immaginare insieme come farlo vivere, giorno dopo giorno.
Perché una biblioteca diventa davvero di comunità solo quando è attraversata da voci, idee e legami.
Biblió nasce per questo: per essere un luogo di storie, di persone e di futuro.
Gli altri numeri de “Il nostro Giò”
“Il nostro Giò” è felice di annunciare che nel mese di ottobre verrà premiato per il concorso “Penne sconosciute”.
Per sfogliare i numeri:
Incontro con l’autrice Alice Basso
Gli alunni delle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di primo grado “Enrico Fermi” hanno incontrato giovedì 20 marzo 2025 l’autrice Alice Basso, un momento prezioso che ha dato loro l’opportunità di conoscere più da vicino il mestiere dello scrittore, ponendo domande, condividendo riflessioni e approfondendo il valore della lettura e della scrittura come strumenti di espressione e crescita personale, hanno scoperto il processo creativo che porta alla nascita di un libro.
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Grazie ad Alice Basso per aver condiviso con noi la sua esperienza, ai ragazzi per la loro partecipazione entusiasta e a Taberna Libraria per la fattiva collaborazione.


Dante per sempre. Uno di noi.
“Un’occasione preziosa – riferisce la dirigente scolastica, prof.ssa Maria Carbone – che come scuola abbiamo deciso di aprire e offrire al territorio, per conoscere o approfondire un autore tra i più grandi della letteratura mondiale, l’autore di un “poema sacro” e allo stesso tempo di un grande libro sull’umanità, grazie alla capacità di Dante di amare i contrasti, scendere verso il basso e muoversi a un livello alto”.
“In particolare – continua la referente dell’iniziativa, prof.ssa Paola Grillo – ci soffermeremo su un aspetto dell’opera dantesca: quello linguistico. Nessun altro ha contribuito ad arricchire e impreziosire la nostra lingua. Nella Commedia ci sono parole che usiamo ancora oggi e altre che sono scomparse: tutte sono il segno di questo potentissimo arricchimento.
Dante infatti non solo non aveva paura di introdurre parole nuove, ma era anche capace di prenderne di forestiere e italianizzarle. E ognuna di queste parole era ed è un approfondimento meraviglioso, apre degli squarci sul Medioevo e allo stesso tempo sul nostro tempo. Perché Dante è per sempre. Dante è uno di noi”.
Libriamoci 2025 I.C. N. Zingarelli
L’autrice Florisa Sciannamea legge per i ragazzi delle classe 1A 1F e 1H alcune pagine del suo libro “Il mio nome è Futuro” … perché il Futuro è nella mani dei ragazzi
III Festival “Leggo, ergo sum” – intervista a Nico Catalano
Giusy Vece intervista Nico Catalano, autore di “Essere Puglia – Storie e imprese di chi ha deciso di tornare”, ospite del III Festival “Leggo, ergo sum”.
Riprese di Federica Lasorsa.
III Festival “Leggo, ergo sum” – Toni Augello
Buona la prima!
È ufficialmente iniziata, martedì 29 ottobre, la terza edizione del Festival “Leggo, ergo sum”, organizzato dall’I.I.S. “Adriano Olivetti, da MAO FM 19.77 e dal Gruppo di Lettura “Gli Spaginati” di Stornarella, sotto gli auspici del CEPELL, in collaborazione con la Biblioteca “La Magna Capitana”, con il patrocinio del Rotary Club di Cerignola e di Federico II Eventi. A inaugurarla, in dialogo con Paola Grillo, lo scrittore sangiovannese, giornalista ed esperto di Digital Marketing e Digital Storytelling, Toni Augello, con la presentazione del suo terzo romanzo “La porta della neve”.
Tanti i temi e le suggestioni dell’incontro: dalla controversa questione meridionale all’importanza della lettura e del fare memoria. Nel mezzo le vite e le storie di uomini e donne tra amori e povertà, mestieri scomparsi (come lo stipaneve) e parole dialettali in via d’estinzione, tradizioni popolari e gesta di briganti, lotta per la libertà e desiderio di felicità.
Ed è bello ogni volta constatare che “i libri non sono in debito con nessuno. Stanno lì e ti raccontano le cose per come stanno o come dovrebbero essere”.




Festa dei Lettori. Immagina il mondo.
Per il terzo anno consecutivo, l’I.I.S. “Adriano Olivetti” di Orta Nova ha aderito, unica scuola superiore della provincia di Foggia, alla Festa dei Lettori, iniziativa promossa dai Presidi del Libro e giunta alla XX edizione, nata con l’intento di “festeggiare” la lettura e i lettori portando i libri fuori dai luoghi consueti, nelle piazze e per le strade, nei ristoranti e nei bar, nelle vetrine dei negozi, nei palazzi storici, nei giardini pubblici, nei castelli e nei porti. L’iniziativa scolastica è uscita quindi fuori dalle aule e, avvalendosi della collaborazione con MAO FM 19.77 di Orta Nova, il Gruppo di Lettura “Gli Spaginati” di Stornarella e il Presidio RivoltaPagina di Foggia, si è svolta il 3 ottobre nella splendida cornice del C-LAB MAO.
Tema del 2024 era “Immagina il mondo” e ha dato l’opportunità di riflettere sulla capacità degli individui e della letteratura di inventare universi possibili. L’immaginazione è una fonte inesauribile del pensiero che consente di creare mondi possibili. “Imagination is more than science” dichiarò Einstein, consapevole che perfino la scienza senza l’intuizione e la capacità immaginifica sarebbe rimasta immobile. L’evento dal titolo “Il potere dell’immaginazione”, moderato da Paola Grillo e iniziato con le parole del presidente di MAO FM 19.77, Luca Ferrandina, ha visto in un “dia-logo” accattivante e interessante un filosofo, Arturo Gianluca Di Giovine, con “L’utopia concreta”, e un sociologo, Domenico Sivilli, con “L’immaginazione narrativa”. Sono intervenuti anche alcuni studenti del liceo delle scienze umane con la presentazione degli elaborati su “Le città invisibili” e del liceo classico su “La città che vorrei”. Tra Calvino e Cervantes, Bloch ed Hegel, un viaggio tra utopia e realtà, immaginazione e scienza, tra le vie e le piazze di un paese, tra passato e futuro, alla ricerca nell’inferno di ciò che Inferno non è, e farlo durare e dargli spazio.










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