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Il “ragionevole dubbio” entra a scuola: incontro-dialogo con il giudice Vitelli

Una mattinata di confronto, intenso e partecipato, per riflettere su giustizia, responsabilità
ed informazione, quella dello scorso 8 maggio, nell’Auditorium del Liceo “De Ruggieri” di
Massafra, quando studentesse e studenti, delle classi quarte e quinte, coinvolte
nell’iniziativa, nell’ambito dell’insegnamento di Educazione Civica, hanno dialogato con il
magistrato Stefano Vitelli, giudice della sentenza di primo grado di uno dei più discussi
casi di cronaca giudiziaria nazionale ed autore, con Giuseppe Legato, del saggio, edito da
Piemme ed. “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca
più discusso d’Italia”.
L’incontro, introdotto dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Elisabetta Scalera, è stata
presentata da Michele Mazzarano, dell’Associazione PAIDEIA e moderata da Mimmo
Mazza, Direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, rappresentando un’importante
occasione di educazione alla legalità e alla cittadinanza consapevole.
Al centro del dibattito il concetto di “ragionevole dubbio”, principio cardine del processo
penale e garanzia fondamentale dello Stato di diritto.

Dopo aver letto e approfondito in
classe il saggio del magistrato, gli studenti hanno posto domande puntuali e mature,
dimostrando attenzione critica, sensibilità giuridica e capacità di collegare il tema della
giustizia alla filosofia e alle scienze umane e sociali. Tra gli interrogativi emersi, particolare
rilievo hanno assunto quelli relativi al significato autentico del dubbio nel sistema
giudiziario, alla sua applicazione concreta nei processi, al peso che la pressione mediatica
può esercitare sul lavoro degli investigatori, dei giudici e, più in generale, sull’opinione
pubblica. È stato, inoltre, affrontato il delicato equilibrio tra l’empatia naturale verso le
vittime e la necessità, per un magistrato, di mantenere uno sguardo razionale, distaccato e
imparziale nell’analisi dei fatti. Molto significativa è stata la riflessione sul rapporto tra
diritto e scienze umane. Partendo da alcuni passaggi del libro, alcune studentesse hanno
chiesto quale ruolo possano rivestire, durante le indagini, psicologi, sociologi ed esperti
delle dinamiche emotive nell’interpretazione di comportamenti, stati d’animo e
condizionamenti culturali. La questione ha aperto un confronto sul contributo che le
scienze psicologiche e sociali possono offrire alla legge: aiutare a comprendere meglio la
complessità della persona, senza mai sostituirsi al rigore della prova e al rispetto delle
garanzie processuali.
L’attenzione si è poi spostata sulla “solitudine del giudice” nel momento della decisione,
soprattutto quando essa risulta impopolare o distante dal sentire comune, sulla difficoltà di
redigere le motivazioni di una sentenza di assoluzione e sull’impatto emotivo, che può
derivare da un eventuale, successivo, ribaltamento del giudizio, nei gradi successivi del processo.

Non sono mancati quesiti più tecnici, legati alla valutazione delle testimonianze
e all’evoluzione delle tecnologie scientifiche, come l’analisi del DNA che, anche a distanza
di anni, possono far emergere nuovi elementi investigativi. Questo passaggio ha
consentito di riflettere sulla necessità di distinguere sempre, in un’aula di tribunale, tra
ipotesi, indizi e prove, evitando semplificazioni affrettate e giudizi fondati sull’emotività.

Gli studenti hanno, infine, richiamato l’attenzione sul ruolo dei social media e dei creator
online, osservando come la narrazione digitale e virale dei casi giudiziari possa contribuire
a orientare, amplificare o condizionare l’opinione pubblica. Si tratta di un tema di grande
attualità, che riguarda, da vicino, il rapporto tra giustizia, informazione e responsabilità
comunicativa. L’incontro ha permesso agli studenti di comprendere che il processo penale
non può essere ridotto a una contrapposizione tra colpevolezza e innocenza, costruita sul
clamore mediatico o sull’emotività collettiva. La giustizia richiede metodo, prudenza, rigore
e rispetto delle garanzie. Il dubbio, quando è fondato e ragionevole, non rappresenta una
debolezza del sistema, ma una delle sue più alte forme di tutela. L’esperienza si è rivelata
una tappa significativa nel percorso di crescita civile e culturale degli studenti, mostrando
come diritto, psicologia, sociologia, filosofia ed educazione alla cittadinanza debbano
dialogare, costantemente, per interpretare i fenomeni sociali più complessi e formare
cittadini consapevoli, critici e responsabili.
Un plauso e un sincero ringraziamento sono rivolti al giudice Stefano Vitelli che, con
disponibilità, umanità e cordiale attenzione, ha saputo trasformare un tema complesso in
un dialogo vivo, accessibile e profondamente formativo. La chiarezza delle risposte,
l’equilibrio delle riflessioni e la capacità di ascolto dimostrata nei confronti degli studenti
hanno conferito all’incontro un alto valore educativo. Al magistrato va, pertanto, la
gratitudine della comunità scolastica per la generosità con cui ha condiviso esperienza
professionale e sensibilità personale, offrendo un prezioso esempio di rigore,
responsabilità e servizio alle Istituzioni.

(A cura della Prof.ssa Lucia Andreace)

Gli incontri con gli autori e l’autrice

Come ogni anno tutte le classi della Scuola Secondaria di I grado, a conclusione della lettura del testo di narrativa, durante le ore del cosiddetto potenziamento, incontrano chi lo ha scritto. Quest’anno abbiamo piacevolmente rincontrato, e accolto con tanti cartelloni originali, Matteo Corradini, con il suo “La pioggia porterà le violette di maggio”, Dario Levantino, con il suo “Il cane di Falcone”, e per la prima volta la scrittrice Malusa Kosgran, autrice del romanzo “14”, una storia delicata e potente sull’amicizia tra due adolescenti.

L’autrice ha saputo catturare l’attenzione di tutti, trasformando la lettura in un dialogo vivo: domande, curiosità, riflessioni… e persino piccole “interviste” rivolte direttamente ai ragazzi e alle ragazze, che si sono messi in gioco con entusiasmo.Uno dei momenti più significativi è stato l’approfondimento dedicato alla scelta delle parole: quanto contano, quanto pesano, quanto possono cambiare il modo in cui raccontiamo le nostre emozioni. Un invito prezioso ad arricchire il proprio vocabolario per dare voce a ciò che si sente davvero. Un incontro che ha lasciato tracce, stimolato pensieri e acceso nuove riflessioni. Perché la lettura, quando incontra chi le dà vita, diventa un’esperienza che resta.

Sul nostro canale You Tube i racconti videofotografici degli incontri. https://www.youtube.com/@A.Manzoni-Mottola/videos

“SPINE”: LA POESIA CHE UNISCE GENERAZIONI NEL CUORE DEL CASTELLO DI MASSAFRA

Nella suggestiva cornice del Castello di Massafra si è svolto, nella serata del 28 maggio, l’incontro con lo scrittore e poeta Alessandro Lucio Seneca Faino, autore della silloge poetica Spine. L’evento è stato promosso dal Comune di Massafra – assessorato alla pubblica istruzione – nell’ambito delle iniziative del Maggio dei Libri 2026, rappresentando un significativo momento di dialogo tra autore, studenti e comunità nel segno della lettura e della riflessione condivisa.

​A guidare e moderare la serata è stata l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Avv. Annamaria Scarcia, che ha accompagnato il dialogo attraverso domande e spunti sui temi centrali della raccolta, favorendo un confronto autentico. Con sensibilità e attenzione educativa, l’assessore ha valorizzato il contributo dei giovani partecipanti, sottolineando il ruolo della poesia come strumento di crescita personale e cittadinanza culturale.

​I veri protagonisti della serata sono stati gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio, che hanno partecipato attivamente dimostrando grande sensibilità, creatività e capacità critica.

​Gli alunni degli Istituti Comprensivi “Andria” e “San Giovanni Bosco”, dopo aver approfondito alcune poesie della raccolta, hanno dato voce ai versi dell’autore attraverso intense letture espressive. Successivamente hanno presentato le proprie produzioni realizzate mediante la tecnica del caviardage, trasformando i testi di partenza in nuove e originali poesie capaci di raccontare emozioni e vissuti personali.

​Gli studenti del Liceo “Domenico De Ruggieri” e dell’Istituto Tecnico “Amaldi” hanno invece animato un dialogo ricco e coinvolgente con l’autore. Attraverso riflessioni critiche e domande profonde, i ragazzi hanno mostrato come la poesia sia ancora uno strumento efficace per interrogarsi sul senso delle relazioni, della memoria, della fragilità e della bellezza

​Nel corso dell’incontro, Alessandro Lucio Seneca Faino ha raccontato la genesi di Spine, condividendo con il pubblico il significato del titolo e i nuclei tematici che attraversano l’opera: l’amore, la memoria, la figura femminile, il rapporto tra sofferenza e crescita interiore, e il valore della parola poetica come luogo di ascolto e di verità.

​Ad arricchire ulteriormente l’atmosfera è stato l’accompagnamento musicale di Giuseppe Giannotta, che ha creato un dialogo armonioso e suggestivo tra musica e parole

​L’iniziativa ha confermato come la letteratura possa ancora rappresentare un’occasione privilegiata di incontro tra generazioni diverse. Una serata intensa e partecipata che ha saputo trasformare le parole in emozioni condivise, rendendo concreto il messaggio più autentico del Maggio dei Libri: leggere significa crescere, comprendere e costruire comunità.

(A cura della Prof.ssa Anna Maria Scarcia)

Percorsi di-versi: un’esperienza sensoriale e immersiva tra poesia, musica e natura

A seguito della partecipazione da parte della nostra scuola all’iniziativa promossa dal Centro per il libro e la lettura, “Libriamoci”, abbiamo  condiviso la lettura di alcuni capitoli significativi del libro di Davide Rondoni, “Che cos’è la natura? Chiedetelo ai poeti”. Durante un incontro conclusivo, abbiamo dato spazio alle nostre riflessioni sull’importanza di cantare la bellezza in tutte le sue forme, attraverso le varie espressioni d’arte e, in primis, mediante la poesia. Seguendo il monito di Rondoni, per dare spazio alla poesia come canto dell’anima, alla fantasia come forma di conoscenza, all’arte come linguaggio universale, abbiamo organizzato, in collaborazione con la Biblioteca Comunale, una bellissima attività di Caviardage. Lasciandoci ispirare da alcune pagine del libro di Rondoni, abbiamo realizzato le nostre poesie, creando anche noi un’altra natura e lasciandoci guidare da emozioni e suggestioni. A conclusione del nostro progetto, abbiamo sottoposto i nostri testi ad un “labor limae”, come avrebbe fatto il buon Orazio, e abbiamo inviato i nostri lavori all’Accademia Mondiale di Poesia, partecipando al concorso “La bellezza e la poesia salveranno il mondo, diversi in versi”.  Nello scrivere versi, ci siamo lasciati guidare dalla bellezza della natura e, in particolare, dal paesaggio che ci circonda, cantando le meraviglie del nostro territorio. Abbiamo cercato di metterci in sintonia con la natura, fermandoci ad ascoltarla e cercando quell’armonia con il creato, di chiara matrice francescana. Con grande felicità abbiamo accolto la notizia della premiazione come primo classificato nella sezione “Poesia e immagine” dell’elaborato “Il mondo grida, ma io non lo sento” di uno studente della classe 2^D.

Dal bisogno urgente di riconnetterci alla natura è nata l’idea di realizzare, per “Il Maggio dei libri”, con le nostre poesie delle installazioni che sono state collocate lungo il percorso delle “Grotte parlanti” del Comune di Massafra: riproduzioni fotografiche e disegni sono lo sfondo per i nostri versi, che abbiamo declamato e registrato. Abbiamo, dunque, voluto rendere omaggio alla nostra città, celebrando l’arte in tutte le sue forme, dalla poesia all’arte alla musica, affinché chiunque, passeggiando tra le gravine, possa vivere questa esperienza sensoriale unica, immergendosi in un mondo fatto di simboli, suoni e memorie, inquadrando un semplice QR – CODE.

Dalla staffetta di scrittura creativa al viaggio di formazione alle Isole Tremiti

Una delegazione di studenti della classe 2^D del nostro Liceo, accompagnati dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Elisabetta Scalera, e dalla docente di Lettere, Prof.ssa Tatiana Colapietro, ha partecipato dal 25 al 27 maggio al viaggio di istruzione presso le Isole Tremiti, promosso dalla Biennale per le arti e le scienze del Mediterraneo (BIMED). Si tratta di un progetto avviato ad inizio anno scolastico, che ha visto i nostri studenti impegnati in una staffetta di scrittura creativa, conclusasi con la pubblicazione del racconto scritto in collaborazione con altri 9 istituti scolastici italiani. Durante le tre giornate formative, i ragazzi si sono cimentati in una caccia al tesoro letteraria, in un laboratorio esperienziale in cui il segno diventa il protagonista di un viaggio interiore, in un laboratorio di scrittura creativa, a partire dalle emozioni primarie, nonché in una serie di attività legate alla scoperta del teatro, mediante un laboratorio che mette il corpo al centro dell’esperienza, ispirato alla pedagogia di Jacques Lecoq. Tra lettura, scrittura e teatro, i ragazzi, ospiti di una suggestiva struttura immersa nella pineta, hanno ammirato, durante un giro in barca, le meraviglie paesaggistiche delle due isole, San Domino e San Nicola, deliziati dai racconti di una bravissima guida turistica. Oltre che un’esperienza formativa, è stata una preziosa occasione di socializzazione e di confronto: centinaia di studenti di tutta Italia si sono cimentati, nelle serate organizzate dalla Bimed, in sfide di danza, teatro e in tantissime altre situazioni divertenti. È stata una meravigliosa esperienza, che ha permesso ai nostri studenti di potenziare competenze civiche, sociali, culturali, promuovendo un apprendimento significativo in contesti informali, ma altamente significativi.
Appuntamento al prossimo anno scolastico lí dove, come cantava Lucio Dalla, in una splendida canzone scritta proprio a San Domino: “il pensiero come l’oceano/ non lo puoi bloccare/ non lo puoi recintare”

Comix Games 2026: il mashup letterario di Leonardo porta la II A al Salone del Libro di Torino

Tutto è iniziato con una chiamata che ha cambiato le sorti della nostra classe, la II A dell’I.C. “Calò-Deledda-Bosco” di Ginosa, e con il sorriso radioso della professoressa Catucci che annunciava una notizia incredibile: la nostra classe era finalista nazionale del Comix Games 2026. Grazie al talento del nostro compagno Leonardo Galante, che ha vinto il primo posto nazionale del mashup letterario, siamo stati selezionati come finalisti del Comix Games 2026 presso il Salone Internazionale del Libro di Torino. Il concorso, bandito dalla casa editrice Panini e da Repubblica@scuola, chiedeva di rielaborare il testo di una canzone inserendo citazioni letterarie e poetiche. Leonardo ha scelto il brano Diamanti e oro (di Gigi D’Alessio, Jovanotti e Khaled), trasformandolo in “Valgo così come sono”. È nato, così, un inno profondo sull’amicizia e sull’unicità, un testo bellissimo, con parole profonde, diventato da subito il nostro personale inno sull’amicizia, di cui citiamo il ritornello:

«Il vero amico non ti lascia mai,

sei triste e solo ma ce la farai.

La solitudine fa male sai,

ci sono umani con cuori d’acciaio.

Un vero amico sa come si fa,

senza di lui non so cosa accadrà.

Aspetta aiutami, stai qui con me,

un amico senza ma né se.»

Mentre la professoressa Catucci ci faceva esercitare sul tautogramma e con la professoressa Di Tinco organizzava il soggiorno torinese, la classe si preparava per la “live di classe” sotto la guida della professoressa Castria che ha adattato il testo alle voci e alle potenzialità dei ragazzi. Sono stati persino creati dei braccialetti con campanellini per creare movimento sul palco.

Domenica 17 maggio, dopo settimane di prove, siamo partiti dall’aeroporto di Brindisi. Tra l’ansia del primo decollo per molti e l’emozione vibrante di tutti, il volo è trascorso serenamente verso una città che si sarebbe rivelata incantevole.

Torino ci ha accolti con la sua eleganza inestimabile, facendoci dimenticare subito la stanchezza e colpendoci per la sua bellezza antica e moderna. Il nostro è stato un vero, e piacevole, “tour de force”, un susseguirsi di tappe indimenticabili alla scoperta di luoghi magici. Il Museo Egizio dove ci siamo immersi tra preziosi reperti millenari grazie alla guida di un’egittologa che ci ha svelato ogni segreto; l’elegante centro storico dove abbiamo ammirato la Mole Antonelliana, Palazzo Madama e le piazze porticate; la rilassante passeggiata lungo l’argine del Po con paesaggi simili a dipinti; l’elegante via Roma e Palazzo Reale visitato l’ultimo giorno con la Cappella della Sacra Sindone e i giardini reali.

Il momento più atteso è stato l’ingresso al Salone Internazionale del Libro. Indossando le magliette gialle donate dalla casa editrice Panini, siamo entrati nella Sala Azzurra per la sfida finale. Oltre all’esibizione canora, la sfida prevedeva la stesura di un tautogramma in soli dieci minuti sul tema “Il mondo salvato dai ragazzini”. Durante la gara abbiamo stretto amicizia con i ragazzi di un liceo classico pugliese che ci hanno sostenuto con un tifo caloroso. È stata un’esplosione di creatività e genialità vissuta con il sorriso.

Il viaggio non è stato solo visite e concorsi, ma un momento di unione profonda, come una vera famiglia. Dai momenti passati insieme in hotel, allo shopping nello store della Juventus o tra i negozi di via Roma; ogni istante ha arricchito il bagaglio personale di ciascuno.

Siamo tornati a casa stanchi, ma con le valigie piene di ricordi e il cuore gonfio di gioia per quella che la professoressa Catucci ha giustamente definito la “gita delle meraviglie”.

Un ringraziamento speciale è dedicato a Leonardo, colui che ha permesso che ogni cosa accadesse. Grazie alle professoresse Stefania Catucci, Monica Di Tinco e ai genitori del vincitore per averci accompagnato e sostenuto durante il viaggio; ringraziamo la professoressa Maria Rosaria Castria per la competenza con cui ci ha preparati alla live di classe. E naturalmente la nostra riconoscenza va alla Dirigente Scolastica, professoressa Marianna Galli, per aver condiviso il nostro entusiasmo e aver reso possibile un’esperienza così significativa per la nostra crescita personale e formativa.

Agostino Carlotta – Cazzetta Mia – Cisonna Fabiola – Pavone Maria Sofia

Classe II A  Plesso Calò

I.C. “Calò-Deledda-Bosco, Ginosa (TA)

Linee IFLA e Portfolio per la Biblioteca Scolastica: dalla teoria alla pratica.

Incontro di formazione online martedì 5 maggio dalle ore 16,30 alle 18,00

Gentilissime/i Dirigenti e Referenti di biblioteca, 

vi invitiamo a partecipare all’incontro di formazione che si terrà online martedì 5 maggio dalle ore 16,30 alle 18,00 dal titolo:

Linee IFLA e Portfolio per la Biblioteca Scolastica: dalla teoria alla pratica

Sono previsti i seguenti interventi: 

– prof.ssa Rosa Scarcia, Dirigente Scolastico IISS Marco Polo, scuola capofila di RBS/Puglia

– prof.ssa Luisa Marquardt, docente di Bibliografia e Biblioteconomia presso l’Università Roma Tre e Coordinatrice CNBS/AIB: 

Il Manifesto IFLA-UNESCO 2025 per una biblioteca scolastica innovativa e inclusiva;

– prof.ssa Patrizia Luperi, Componente CNBS/AIB, Componente Osservatorio Lavoro e Professione AIB, Collaboratrice INDIRE: 

Il portfolio delle competenze come strumento innovativo nel percorso di formazione del bibliotecario scolastico

Come di consueto, sarà dato spazio al racconto delle scuole con un intervento della prof.ssa Ileana Ranieri dell’IISS Marco Polo di Bari dal titolo:

Il ruolo della Biblioteca Scolastica: costruire comunità tra scuola e territorio

Chiediamo di dare massima diffusione all’evento.

In allegato la locandina. 

Per partecipare alla riunione video, fai clic su questo link: https://meet.google.com/zft-yqeo-tbk.

Un cordiale saluto

La Dirigente Scolastica, IISS Marco Polo di Bari (scuola capofila di RBS/Puglia)

prof.ssa Rosa Scarcia

Festival dantesco

Grande entusiasmo per una notizia che ci riempie di emozioni. Il corto Un bel “niente”, realizzato nell’ambito del 16° festival dantesco con gli esperti  Paolo Pasquini e Agnese Ciaffei, ha ricevuto il primo premio scuole secondarie di primo grado. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto cinematografico nel nostro istituto. Il corto può essere visionato sul canale youtube dell’associazione Xenia

https://www.youtube.com/watch?v=9PWQM-fw5dk&t=24s