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Mondi alla rovescia, mondi invisibili, geometrie cosmiche    

Titolo dell’opera: Il vero volto di uno scrittore

Autori: CLASSE 3ASU, Flavia Ceci e Federica Raguseo

Docente curatore: prof.ssa Rosaria Amendolara

Descrizione: Il mondo non è concreto o astratto, ma un’immagine poco certa della realtà perché le città sono invisibili in quanto frutto dell’immaginazione dello scrittore, ma non per questo meno reali.

Titolo dell’opera: Lo schiudersi dell’anima

Autori: CLASSE 3ASU, Flavia Ceci

Docente curatore: prof.ssa Rosaria Amendolara

Descrizione: Figlio di genitori esponenti di un pensiero scientifico botanico, sin dalla tenera età Calvino sente in maniera molto viva il rapporto con la natura – soprattutto con i fiori e gli alberi – che tratta sia usando la curiosità sognante propria dei fanciulli sia studiandola sul piano scientifico. In molte delle sue opere lo sguardo è pronto a cogliere dettagli del mondo vegetale, sempre più sacrificato nella società del boom economico e in grado di svelare all’uomo “le miserie dell’esistenza”.


Titolo dell’opera: Lo schiudersi dell’anima

Autori: CLASSE 3ASU, Flavia Ceci

Docente curatore: prof.ssa Rosaria Amendolara

Descrizione: Figlio di genitori esponenti di un pensiero scientifico botanico, sin dalla tenera età Calvino sente in maniera molto viva il rapporto con la natura – soprattutto con i fiori e gli alberi – che tratta sia usando la curiosità sognante propria dei fanciulli sia studiandola sul piano scientifico. In molte delle sue opere lo sguardo è pronto a cogliere dettagli del mondo vegetale, sempre più sacrificato nella società del boom economico e in grado di svelare all’uomo “le miserie dell’esistenza”.


Titolo dell’opera: Elaborato multimediale sull’opera “Il Cavaliere Inesistente” di Italo Calvino

Autori: CLASSE 4BSA

Letture a cura di: Cappelluti Alessio, Chimienti Francesco, Conserva Gabriele, Covelli Christian, Lella Francesco, Lionetti Fabio, Mariani Ivan, Misciagna Giuseppe, Pesola Michele, Scaramuzzi Francesco, Tarasca Andrea, Vizziello Noemi.

Montaggio audio-video a cura di Andrea Tarasca.

Docente curatore: prof.ssa Antonietta Imbasciani

Descrizione: Il lavoro multimediale è un breve audio-libro riguardante l’opera “Il Cavaliere Inesistente” di Italo Calvino. Lo stile medievaleggiante del sottofondo musicale è stato scelto per enfatizzare i contenuti della narrazione e la tipologia dei personaggi. Per assemblare il breve audio-libro sono state selezionate le parti più significative di ogni capitolo dell’opera. La lettura ad alta voce dei passi citati è corredata da alcune bellissime immagini ricavate da un’edizione illustrata del libro di Italo Calvino, “Il cavaliere inesistente”, Mondadori, collana Contemporanea ottobre 2005. Le tavole sono di Federico Maggioni, uno dei più grandi nomi dell’illustrazione italiana.


Titolo dell’opera: La rosa che non s’è persa

Autori: CLASSE 2CSA, Gianfranco Appice, Serena Caforio, Alysia Costantino

Docente curatore: prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: Queste tavole di fumetto illustrano un passo del romanzo “Il barone rampante”, in particolare il bacio tra Ursula e Cosimo. Dopo l’attenta lettura del testo calviniano, è stata individuata questa scena per il potete altamente evocativo e perché rappresenta l’esperienza simbolica dell’adolescenza e del primo amore.


Titolo dell’opera: I rami del passato

Autori: CLASSE 3ASU, Giada Dell’Aquila

Docente curatore: prof.ssa Rosaria Amendolara

Descrizione: L’albero è sempre stato centrale nel mondo letterario, fiabesco e non, di Calvino. Salendo sui rami degli alberi del giardino della sua villetta, Cosimo Rondò può osservare il mondo da un’altra prospettiva e vivere le sue esperienze.


Titolo dell’opera: Letture rampanti 

Autori: CLASSE 5BSU, Balice Mariagrazia, Cassano Gaia, De Santis Eliana e Marzano Cristina. Docente curatore: prof.re Michele Scaglione. Descrizione: L’intento di questo lavoro è stato rendere vive le favole più significative di Calvino, leggendole durante le ore scolastiche mentre le studentesse erano immerse nella natura. Il risultato è stato quello di sviluppare anche un’interpretazione personale.


Titolo dell’opera: “Le Cosmicomiche” di I. Calvino. Dalla verità alla falsità il passo è breve

Autori: CLASSE 3ASA: Abbatantuono Leonardo, Angiolelli Beatrice, Balenzano Giuseppe, Barabash Oleksander, Bartoli Emmanuele, Brindisi Alessandro Vito, Catalano Stanislao, Cirone Samuele Michele, Civitillo Emilio, Clavelli Marisol, Cutrone Giorgio, Delizotti Claudio, Ferrante Flavia, Iacovone Ludovica, Loconte Christian, Massafra Francesco, Milella Andrea, Panzarino Michael, Perna Paride, Schiralli Marco, Tanzi Marino, Toscano Gerardo.

Docente curatore: prof.ssa Antonietta Buglione 

Descrizione: Dopo la lettura di alcuni racconti tratti da “Le cosmicomiche” e del romanzo “Il cavaliere inesistente”, gli studenti hanno colto l’attualità del messaggio di I. Calvino, soprattutto nel racconto “Gli anni-luce” e hanno riflettuto su quanto oggi proprio gli adolescenti siano vittima di giudizi basati spesso su notizie o dati infondati, che si propagano molto velocemente e a distanze incontrollabili, o su come si sentano invisibili e inesistenti nella loro vera essenza. Attraverso un compito di realtà finalizzato a mettere in scena il racconto “Gli anni-luce”, gli studenti si sono confrontati su queste tematiche a loro molto vicine e hanno poi realizzato un power-point che ne riassume i punti più significativi.


Titolo dell’opera: Un LunaQuark di Particelle. Con E. Amaldi e I. Calvino nel mondo di Minecraft

Autori: CLASSE 3ASA: Abbatantuono Leonardo, Angiolelli Beatrice, Balenzano Giuseppe, Barabash Oleksander, Bartoli Emmanuele, Brindisi Alessandro Vito, Catalano Stanislao, Cirone Samuele Michele, Civitillo Emilio, Clavelli Marisol, Cutrone Giorgio, Delizotti Claudio, Ferrante Flavia, Iacovone Ludovica, Loconte Christian, Massafra Francesco, Milella Andrea, Panzarino Michael, Perna Paride, Schiralli Marco, Tanzi Marino, Toscano Gerardo.

Docente curatore: prof. re Giacomo Cianciotta

Descrizione: Il lavoro nasce da un’attività condivisa con la docente di Lettere della classe (prof.ssa A. Buglione) con cui gli studenti hanno letto alcuni racconti tratti da “Le cosmicomiche” di I. Calvino, e da un’attività di ricerca da loro svolta nell’ambito della manifestazione “Sulle orme di E. Amaldi”, il fisico a cui è intitolata la scuola. Gli studenti hanno realizzato un viaggio virtuale alla scoperta di ciò che si nasconde all’interno di un atomo partendo da alcuni interrogativi: quando è nato l’Universo così come lo conosciamo? Come si è formata la Galassia che abitiamo? Come mai le Stelle brillano? Come si sono formati gli atomi?

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Titolo dell’opera: “Sofronia” di Vincenzo Del Vecchio

Autori: CLASSE 4BSA, Francesco Lella

Docenti curatori: prof.ssa Antonietta Imbasciani, prof.ssa Melania Sorrentino, prof.ssa Antonella Azzone

Descrizione: La città di Sofronia si compone di due mezze città. In una c’è il grande ottovolante con la raggiera di catene, la ruota delle gabbie girevoli, la cupola del circo. L’altra mezza città è di pietra, marmo e cemento, con la banca, gli opifici, i palazzi, il mattatoio e la scuola. Una delle mezze città è fissa, l’altra è provvisoria e quando il tempo della sua sosta è finito la smontano e la portano via.

«Una città infelice può contenere, magari solo per un istante, una città felice; le città future

sono già contenute nelle presenti come insetti nella crisalide» (Intervista a l’Espresso, 1972).


Titolo dell’opera: “Confidenze di un capostazione, la gouache” di Dominique Appia

Autori: CLASSE 4BSA, Christian Covelli 

Docenti curatori: prof.ssa Antonietta Imbasciani, prof.ssa Melania Sorrentino, prof.ssa Antonella Azzone

Descrizione: L’opera rappresenta al meglio la situazione iniziale del libro “Se una notte d’inverno un viaggiatore” ovvero una stazione. Nel quadro tuttavia non è rappresentata una stazione reale ma quasi “metafisica” in quanto racchiusa in una bottiglia, perché il senso è non fare dimenticare al lettore che si tratta di un’opera di finzione.

L’opera di Dominique Appia illustra la sovracoperta di “Se una notte d’inverno un viaggiatore” e mette immediatamente a tema la dimensione metaletteraria che contraddistingue il nuovo libro di Calvino, tornato con il nuovo romanzo a rivolgersi ad un pubblico esteso, dopo una serie di opere di carattere sentimentale. “Se una notte d’inverno” è fra le altre cose una convinta affermazione delle potenzialità positive insite nel rapporto autore-lettore.


Titolo dell’opera: “Despina” di Ricardo Bonacho

Autori: CLASSE 4BSA, Noemi Vizziello

Docenti curatori: prof.ssa Antonietta Imbasciani, prof.ssa Melania Sorrentino, prof.ssa Antonella Azzone

Descrizione: questa opera rappresenta la città di Despina che si presenta differente a chi viene da terra e a chi dal mare. Ciascuno vede e interpreta l’opera come preferisce, e ciascuno di noi può scegliere tra i due deserti: uno fatto di acqua e uno fatto di sabbia, che si pongono uno di fronte all’altro.

«Questa città è fatta per accogliere il pensiero, per contenerlo e trattenerlo senza che si

senta costretto. Qui il pensiero trova il suo spazio, e il suo tempo, un tempo sospeso, come

d’attesa» (“Viaggio nelle città di de Chirico”, 1903).


Titolo dell’opera: “Un altro mondo” di Maurits Cornelis Escher

Docenti curatori: prof.ssa Antonietta Imbasciani, prof.ssa Melania Sorrentino, prof.ssa Antonella Azzone

Descrizione: Il nome dell’artista olandese Maurits Cornelis Escher è indissolubilmente legato alle sue estrose invenzioni di mondi impossibili, in cui prende forma, in una atmosfera straniante e surreale, un’intuizione relativistica dell’universo. Sintomatico è che da Escher sia tratta anche l’illustrazione di copertina di Primo Levi, “Storie Naturali”, 1966, che ha in comune con le “Cosmicomiche” il proposito di scuotere con le abitudini di lettura del pubblico italiano, giocando su una spregiudicata interlocuzione tra Letteratura e Scienza.

Ci troviamo in un Universo senza alcun punto di riferimento, più precisamente in un edificio a forma di parallelepipedo dove le aperture nelle cinque pareti permettono la vista su tre scene differenti a ciascuna delle quali appartiene un diverso schema prospettico.


Titolo dell’opera: Mano con sfera riflettente (autoritratto allo specchio) Maurits Cornelius Escher

Autori: CLASSE 3ASA e 4BSA, Alessandro Brindisi, Andrea Milella e Noemi Vizziello

Docenti curatori: prof.ssa Antonietta Imbasciani, prof.ssa Melania Sorrentino, prof.ssa Antonietta Buglione

Descrizione: Escher descrive la sua opera con parole che ricordano il mito induista della rete di Indra: «Sulla mano del disegnatore c’è una sfera riflettente. In questo specchio egli vede un’immagine molto più completa dell’ambiente circostante, di quella che avrebbe attraverso una visione diretta. Lo spazio totale che lo circonda, le quattro pareti, il pavimento e il soffitto della sua camera, viene infatti rappresentato, anche se distorto e compresso, in questo piccolo disco. La sua testa, o più precisamente, il punto fra i suoi occhi, si trova nel centro. In qualsiasi posizione si giri, egli rimane il punto centrale. L’ego è invariabilmente il centro del suo mondo».


Titolo dell’opera: Mondi invisibili

Autori: CLASSE 3ASU, Federica Raguseo

Docente curatore: prof.ssa Rosaria Amendolara

Descrizione: Per vedere la vera natura delle cose, è necessario eliminare le immagini precostituite e le idee ricevute e scavare per cercare il significato della realtà che non è sempre quella che riconosciamo al primo sguardo.


Titolo dell’opera: Evasione dalla realtà

Autori: CLASSE 3ASU, Federica Maggio

Docente curatore: prof.ssa Rosaria Amendolara

Descrizione: Il mondo invisibile è ciò che finalmente vedrai quando “evaderai” dalla realtà… in che modo? Con la musica, lo sport, i sogni, le passioni tenacemente e fermamente coltivate.


Titolo dell’opera: Ciò che inferno non è per la 4CSA

Autori: CLASSE 4CSA, Annarita DeLuca, Nicolas Sciacqua

Docenti curatori: prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: L’idea di questo lavoro è nata da un brainstorming scaturito dalla lettura dell’ultima pagina delle “Città invisibili”. La 4CSA ha messo insieme le proprie idee, che poi sono state concretizzate attraverso la stampa in 3D.


Titolo dell’opera: Ritorno a casa

Autori: CLASSE 3C, Sofia Poliseno

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: Nello scenario infernale della guerra, “ciò che inferno non è” viene rappresentato dall’amore di un soldato per la propria madre. Si immagina che il soldato sia tornato salvo da una spedizione militare. Il concetto calviniano delle “Città invisibili” viene così calato in una realtà di guerra purtroppo a noi molto vicina.


Titolo dell’opera: L’inferno di Auschwitz

Autori: CLASSE 3C, Daniel Caputo

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: L’opera descrive l’orrore di Auschwitz pieno di angoscia e solitudine, dove l’essere umano prima di essere ucciso viene privato di tutto quello che possiede. Di certo Calvino pensava a realtà così terribili quando tratteggiava l’inferno.


Titolo dell’opera: Ciò che inferno non è

Autori: CLASSE 3C, Federica Leone

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: Un peluche, un orfano e un neonato: ció che inferno non è nella perversità umana. I soggetti rappresentati sono tratti da immagini reali e attuali come la guerra in Palestina, la violenza sulle donne e il fenomeno dei bambini soldato. Calvino si fa occasione per ripensare il nostro tempo.


Titolo dell’opera: Una speranza per il pianeta

Autori: CLASSE 3C, Nicole Colucci

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: Uno dei tanti scenari infernali a cui assistiamo al giorno d’oggi è rappresentato dall’ambiente che circonda tutti noi: un pianeta la cui natura meravigliosa viene incessantemente devastata da ogni suo abitante. Tuttavia la speranza dell’autrice, rappresentata con un fiore che germoglia da un terreno riarso, è costituita dalla fiducia nelle nuove generazioni, affinché si impegnino per tutelare la Madre Terra, rendendo quel suolo arido uno straordinario campo fiorito. “Le città invisibili” di Calvino si fanno occasione per ripensare al nostro tempo.


Titolo dell’opera: La speranza della rinascita

Autori: CLASSE 3C, Flavio Deninno

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: Quest’opera rappresenta l’inferno che si manifesta attraverso gli orrori della guerra, causati dall’uomo. Ciò che non è inferno, di calviniana memoria, è rappresentato da un fiore che sboccia tra le macerie, simbolo di speranza e rinascita.


Titolo dell’opera: Angeli all’inferno

Autori: CLASSE 3C, Davide Daniello

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: Angeli intrappolati nell’inferno della guerra: bambini, vittime innocenti di un conflitto che li priva di vivere un’infanzia degna di essere definita tale. Che il mondo possa unirsi per proteggere e preservare il diritto di ogni bambino a crescere nel paradiso dell’amore e della sicurezza. 

Calvino come occasione per rileggere il nostro tempo.


Titolo dell’opera: La lotta contro il tempo

Autori: CLASSE 3C, Simona Monte

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: L’opera descrive la lotta contro il tempo ai giorni nostri, rappresentato dai numerosi orologi presenti sulle pareti degli edifici, in contrapposizione con il tempo libero dedicato alla lettura e raffigurato con le finestrelle a forma di libri. 

A partire dalle “Città invisibili” di Calvino, proviamo a rileggere il nostro tempo.


Titolo dell’opera: Tu per me inferno non sei

Autori: CLASSE 3C, Siciliani

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: L’opera ha l’intenzione di descrivere l’amore come fulcro della vita, fonte di speranza e possibilità di salvezza. Nella personale concezione dell’autrice, l’inferno è composto da morte e distruzione e gli artefici di tutto il dolore sono semplici persone capaci di ridursi a null’altro che a una macchina d’odio. Allo stesso tempo però sono le stesse persone che permettono di vedere, in questo inferno composto da soprusi e prevaricazione, la luce.

Con la presente interpretazione del quadro “Il bacio” di Hayez si vuole rappresentare l’amore umano capace di ridar vita a tutto ciò che al mondo c’è di bello. Il bacio è solo la trasposizione grafica dell’amore in ognuna delle sue forme.

L’intenzione dell’opera in conclusione è gridare a gran voce che l’amore è ciò che nell’inferno inferno non è.


Titolo dell’opera: Il rifugio

Autori: CLASSE 3C, Giuseppe Gismondi

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: Da quest’opera emergono le sfumature complesse di una famiglia in crisi. Sullo sfondo le ombre scure dei genitori si intrecciano in un intenso litigio, mentre la luce svela la situazione nascosta. Tuttavia al centro della scena si erge un ragazzo intento a suonare una chitarra. La musica diventa il suo rifugio, il suo piccolo paradiso in quell’incessante condizione infernale di calviniana memoria.


Titolo dell’opera: Il ragazzo sull’altalena

Autori: CLASSE 3C, Domenico Rutigliano

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: La rappresentazione grafica riprende il tema della guerra tra l’Ucraina e la Russia vista dagli occhi di un bambino. Nello specifico, l’immagine mette in evidenza l’innocenza del fanciullo che dondola quietamente sull’altalena dinanzi ad un palazzo distrutto e ai cumuli di macerie. La riflessione calviniana si apre qui a scenari terribili.


Titolo dell’opera: La speranza nella distruzione

Autori: CLASSE 3C, Giulio Polino

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: In questo disegno è rappresentato un ospedale, situato in un villaggio africano, in condizioni pietose, nel quale però arrivano costantemente ragazzi e uomini in cerca di aiuto. La speranza è raffigurata in quelle poche cure che arrivano grazie al buon cuore di certe persone.


Titolo dell’opera: Scenari di guerra

Autori: CLASSE 3C, Nicole Caroppi

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: L’opera rappresenta un momento di cooperazione tra due soldati che nell’inferno della guerra si sostengono. L’ultima pagina delle “Città invisibili” si fa occasione per pensare alla speranza nell’orrore.


Titolo dell’opera: Riproduzione del graffito di Banksy “Love is in the air”

Autori: CLASSE 3C, Giuseppe Ruta

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: L’opera raffigura un manifestante nell’atto di scagliare un mazzo di fiori al posto di un petardo, come invece si potrebbe presumibilmente pensare. L’artista mediante questa rappresentazione intende denunciare ogni forma di violenza nella speranza di diffondere un messaggio di pace e di amore reciproco.


Titolo dell’opera: Fiori fra le fiamme

Autori: CLASSE 3C, Martina Romano

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: La rappresentazione traspone l’immagine di una città ideale in fiamme, a rappresentare l’inferno. Al centro, tra i palazzi in cenere, si staglia un albero in fiore, il quale fuoriesce da un palazzo che si sta disintegrando. Come l’albero sovrasta la distruzione delle fiamme, così la speranza può vincere qualsiasi inferno.


Titolo dell’opera: Un volo lontano dall’inferno

Autori: CLASSE 3C, Vito Cirone

Docenti curatori: prof.ssa Antonella Bardaro, prof.ssa Marilena Squicciarini

Descrizione: L’inferno dei viventi ha come protagonista la guerra. Ogni giorno si sentono notizie provenienti da parti diverse del mondo in cui si scopre che città vengono costantemente distrutte e muoiono migliaia di innocenti. Per non fare parte di questo inferno bisogna guardare il mondo con occhi diversi. Gli unici capaci di far ciò sono i bambini che riescono ad allontanarsi da questa realtà e guardare tutto con gioia.


Titolo dell’opera: Quando la scrittura insegna a vivere

Autori: CLASSE 4BSU

Docente curatore: prof.ssa Domenica Bavaro

Descrizione: Siamo nel 1985 e di fronte alla nascita dell’era tecnologica, cosiddetta postindustriale, Calvino si domanda quali possano essere le possibilità espressive, cognitive e immaginative che la letteratura può conservare e offrire, una volta immersa in questa nuova sfida. Appronta così delle riflessioni in un ciclo di lezioni per l’Università di Harvard, nell’ambito delle prestigiose “Poetry Lectures”, ma mai tenutosi a causa della morte di Calvino, avvenuta nel settembre 1985. Dalle lezioni si originò un libro pubblicato qualche anno più tardi, nel 1988, e intitolato “Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio”. Calvino manifesta una grande fiducia nel futuro della letteratura: ci sono orizzonti ed emozioni che essa soltanto può regalare, a patto però che sappia valorizzare le sue qualità più specifiche: la leggerezza, la rapidità, l’esattezza, la visibilità, la molteplicità e la consistenza.


Titolo dell’opera: Una lezione su Calvino

Autori: CLASSE 5BL, Cecilia Carbone, Chiara Cassano, Viviana Giovanniello, Alessandra Marzialiano, Erica Soranno

Docente curatore: prof.ssa Loredana Trotta

Descrizione: Alcune ragazze di 5BL si sono cimentate nell’immaginare una scenetta, una lezione su Calvino: hanno elaborato un testo scritto e lo hanno sottoposto a drammatizzazione in occasione dell’incontro con il professor Perrella. In vista di un’esposizione di lavori su Calvino, hanno adornato il copione e lo hanno arricchito con il ritratto a mano libera del celeberrimo scrittore.


Appuntamento con Calvino

Il mese di dicembre è stato dedicato a Calvino per celebrare il centenario della sua nascita. La scuola ha partecipato all’iniziativa con una serie di attività che hanno coinvolto i bambini dalla prima alla quinta classe. Discussioni, riflessioni, rielaborazioni e giochi sono nati direttamente dai racconti, dalle fiabe e dalle novelle di Calvino che hanno ancora tanto da raccontare a grandi e piccoli.

Le attività realizzate dai bambini di classe prima sono disponibili al seguente link https://drive.google.com/file/d/1rwVpoql7LUE53U1NxsnxfA941Il8d8e7/view?usp=drive_link

Metamorfosi in Calvino – 19 e 21 dicembre 2023

In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, l’IISS “Rosa Luxemburg” di Acquaviva delle Fonti ha organizzato un programma di attività di laboratorio che si sono svolte martedì 19 dicembre nel plesso LA/SCS. Tali attività, ispirate alle opere dell’autore e ai suoi molteplici interessi, si sono sviluppate intorno al tema “Metamorfosi in Calvino”. Con questa iniziativa, inserita nel progetto “Calvino: fili d’inchiostro”, promosso dalla Rete di Biblioteche Scolastiche della Puglia, il nostro istituto ha inteso partecipare alle celebrazioni che hanno animato durante tutto il 2023 i diversi luoghi della cultura, dalle aule universitarie a quelle scolastiche, dalle biblioteche pubbliche alle librerie.

Proponiamo una breve rassegna delle attività svolte nei diversi laboratori.

Laboratorio 1. “Le città (in)visibili” (Biblioteca di Istituto). Il laboratorio, destinato alle classi terze del liceo artistico multimediale, si è articolato in diversi momenti: una breve introduzione all’opera Le città invisibili, la lettura ad alta voce di passi scelti con intermezzi musicali eseguiti da alunne e alunni, la presentazione di immagini e filmati sul tema della città utopica e, dopo un breve dibattito, un laboratorio di scrittura per gruppi focalizzato sulla rappresentazione di una città utopica. Infine, il momento conclusivo è consistito nella rielaborazione dei testi così prodotti tramite AI e nella creazione di una galleria con le “visioni” emerse dall’attività svolta.

Laboratorio 2. “Dall’invisibile al visibile fantastico” (Ambiente 43). Il laboratorio era rivolto a una prima classe del liceo artistico, sempre incentrato su Le città invisibili. Ad una prima fase di presentazione dell’opera ed elaborazione di brevi testi di fantasia ispirati alle città di Calvino, è seguita una seconda fase nella quale alunne e alunni hanno realizzato immagini, raffiguranti le città fantastiche create, destinate ad illustrare la copertina di un libro.

Laboratorio 3. “Ti con zero: spazi in movimento” (Laboratorio di Discipline geometriche). Anche questo laboratorio era dedicato ad una prima classe del liceo. È stata innanzitutto effettuata una breve presentazione di Ti con zero e successivamente è stata proposta una selezione di brani tratti dall’opera, in cui l’autore sperimenta diverse e originali rappresentazioni dello spazio. Le alunne e gli alunni sono stati quindi impegnati nella produzione di lavori di optical art, cioè disegni in cui strutture stimolatrici di effetti visivi alludono a nuove possibili dimensioni spaziali.

Laboratorio 4. “Fantastico Calvino” (Laboratorio di Discipline grafiche e pittoriche). Il laboratorio, riservato ad una prima classe del liceo artistico, era incentrato sul testo Il castello dei destini incrociati. Dopo una breve introduzione all’opera e la lettura ad alta voce di alcuni passi scelti, ad alunni e alunne, divisi in gruppi, sono state assegnate le prime cinque storie tratte dal libro in questione. Ciascun gruppo ha focalizzato la sua attenzione sulla descrizione dei tarocchi proposta dall’autore nella storia assegnata. In seguito, sono stati selezionati alcuni tarocchi tra quelli esaminati e, dopo aver effettuato una ricerca iconografica, ne sono stati realizzati alcuni.

Laboratorio 5. “Calvino e il cinema” (Laboratorio Mac). In questo laboratorio le alunne e gli alunni delle ultime classi del liceo artistico multimediale hanno prima effettuato una ricerca sul web dei film che hanno segnato la formazione dell’autore (perlopiù il cinema americano degli anni Trenta/Quaranta) e poi realizzato alcuni video che sono il risultato di un montaggio di scene tratte dalle opere cinematografiche selezionate.

Laboratorio 6. “Metamorfosi teatrali in Calvino” (Ambiente 22). È stato realizzato anche uno spettacolo teatrale di burattini, allestito da una classe prima e da una classe quarta dei Servizi per la sanità e l’assistenza sociale. L’idea è nata in seguito alla partecipazione al progetto “Libriamoci”. A novembre, durante la settimana dedicata alla lettura nelle scuole, sono stati presentati i racconti Marcovaldo ovvero le stagioni in città e Il barone rampante, e letti ad alta voce alcuni brani tratti dai due racconti. Quindi le alunne si sono cimentate nella realizzazione di una sceneggiatura a partire da suggestioni tratte dai racconti letti. Infine, la messa in scena vera e propria alla presenza delle alunne e degli alunni della classe seconda dei Servizi per la cultura e lo spettacolo.

Laboratorio 7. “Una copertina per le Fiabe italiane” (Ambiente 38). Gli alunni e le alunne della classe prima dei Servizi per la cultura e lo spettacolo hanno svolto una ricerca sul web, individuando tra le tante immagini prodotte da illustratori e fumettisti sulle fiabe di Italo Calvino quelle per loro più significative al fine di creare la copertina per una nuova ipotetica pubblicazione dell’opera.

Laboratorio 8. “Calvino, lo scrittore sugli alberi” (Auditorium). In questo laboratorio, rivolto alle classi terze e quarte del liceo artistico grafico, è stato proiettato il documentario Calvino, lo scrittore sugli alberi, al termine del quale sono stati realizzati dei contenuti social per una pagina dedicata al centenario della nascita dell’autore.

Laboratorio 9. “Esattezza e leggerezza” (Laboratorio di Discipline plastiche e scultoree). Il laboratorio, indirizzato alle classi seconde del liceo artistico, è nato da alcune suggestioni tratte dalle Lezioni americane e da Le città invisibili. Esso è consistito in una prima fase introduttiva al testo narrativo, svoltasi nei giorni precedenti, in un breve momento di lettura ad alta voce in apertura e a conclusione delle attività laboratoriali, e in una fase centrale dedicata alla realizzazione di una scacchiera con le pedine in legno riciclato e di una scultura in fil di ferro.

La classe quinta dei Servizi per la cultura e lo spettacolo ha ripreso l’evento e realizzato un video, che attraverso un montaggio creativo ha provato a tenere insieme gran parte delle attività svolte per celebrare lo scrittore.

Anche la sede associata dell’Istituto alberghiero di Casamassima ha partecipato al progetto promosso dalla Rete delle Biblioteche Scolastiche della Puglia, organizzando una serie di attività didattiche durante la giornata di martedì 21 dicembre. Sono state coinvolte alcune classi prime, seconde e terze e i docenti hanno presentato le opere di Calvino che hanno ritenuto più adeguate al giovane pubblico di alunni coinvolti (Le città invisibili, Il barone rampante e Marcovaldo). Le alunne e gli alunni hanno poi letto ad alta voce alcuni brani tratti dalle opere in questione e, sotto la guida degli insegnanti, hanno condiviso riflessioni e veri e propri momenti di analisi.

Video realizzato dagli alunni e dalle alunne della classe V A dei Servizi per la cultura e lo spettacolo

Video realizzato dall’alunno Tommaso Mercoledisanto della classe IV B del Liceo artistico indirizzo multimediale (Laboratorio n. 5: “Calvino e il cinema”)
Video realizzato dagli alunni Chiara Del Monaco e Andrea Petaroscia della classe V B del Liceo artistico indirizzo multimediale (Laboratorio n. 5: “Calvino e il cinema”)
Video realizzato dalle alunne Francesca Natale e Nicole Percoco della classe IV B del Liceo artistico indirizzo multimediale (Laboratorio n. 5: “Calvino e il cinema”)

Incontro con l’autore: Francesco Muzzopappa

Nell’ambito del progetto lettura, nella mattinata del 14 marzo, gli alunni delle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di primo grado, hanno incontrato Francesco Muzzopappa, autore del libro Wonderbrutto. L’incontro ha rappresentato, per gli studenti, una bella occasione per conoscere il mondo appassionante dei libri perché hanno potuto scoprire la voce, il volto, i gesti, i ricordi, le emozioni dell’autore del testo che, tanto, li ha appassionati e coinvolti, rendendo il libro stesso, vivo, presente, e coinvolgente. Nello stile di Muzzopappa, Wonderbrutto è una storia leggera, incalzante, basata su un umorismo intelligente, ma sempre ancorata all’osservazione della realtà e a validi principi morali. L’autore, puntando sull’umorismo e sui colpi di scena, riesce nella cosa più difficile: dipingere esattamente la vita di uno studente bellissimo e molto noto sui social che, dopo un incontro sconvolgente con un pesce micidiale e bruttissimo, diventa il supereroe della bruttezza.

Da wonderbrutto possiede, ora, dei poteri straordinari, come il volo, la supervelocità e il calcio rotante, con i quali può intervenire in difesa dei deboli. I temi importanti trattati sono: le amicizie, il bullismo, il rapporto con i genitori, i primi amori, la diversità, l’esaltazione e la riflessione della bellezza, toccati tutti con estrema leggerezza, ma con una profonda sensibilità. In una società altamente digitalizzata spesso i più giovani sono lontani dalla lettura e la considerano qualcosa di astratto, per questo è importante che la scuola infonda l’amore per i libri e, il nostro annuale progetto lettura, persegue proprio l’obiettivo di porre quest’attività al centro della didattica quotidiana, proponendo libri di qualità che sappiano divertire e appassionare i nostri giovani lettori. Noi siamo pronti per la prossima lettura e voi?

Incontro con l’autore: Dario Levantino

Nell’ambito del progetto lettura, nella mattinata del 16 febbraio, si è svolto l’incontro con Dario Levantino autore del libro: Il cane di Falcone, un’occasione stimolante che ha permesso agli studenti di avvicinarsi in modo diretto al mondo del libro, promuovendo un atteggiamento positivo nei confronti della lettura.

Ogni storia che incontriamo è l’inizio di un viaggio, una grande occasione per confrontarsi con emozioni e pensieri nuovi e incontrare l’autore, in particolare, ci ha offerto l’opportunità di scambiare sentimenti e sensazioni sulla lettura. Gli alunni di classe terza hanno posto domande sulla storia, sul processo creativo ma anche sulla vita e questo passaggio formativo, ha emozionato e lasciato il segno in quanto la possibilità di parlare direttamente con la persona che ha pensato e scritto le storie è un’esperienza difficilmente sostituibile con altre iniziative di promozione alla lettura. Nel corso dell’evento, infatti, gli alunni hanno dialogato con l’autore che ha stimolato la loro curiosità sulla genesi e lo sviluppo di una storia coinvolgente che ha illustrato, con una scrittura schietta e immediata, una delle pagine più buie della storia italiana e ha permesso di conoscere chiaramente non solo il magistrato ma l’uomo che ha lottato contro la mafia con tenacia e caparbietà anche a costo della propria vita. Un libro che racconta la mafia in modo originale, che ci ha permesso di fare Memoria e di trattare valori importanti come il coraggio e l’amicizia. Rammentiamo che la lettura consente di viaggiare stando fermi, di condividere informazioni, di “partecipare” a esperienze lontane nel tempo e nello spazio, di scoprire punti di vista differenti, di fare tesoro di modalità e strategie per affrontare situazioni molto diverse tra loro, per questo, siamo sempre pronti a scoprire un’altra meravigliosa storia pagina dopo pagina.

Un grazie ai nostri studenti per l’impegno e l’interesse mostrato, ai docenti di lettere per aver proposto questo progetto educativo, alla nostra Dirigente Giovanna Carla Spagnolo per aver sostenuto l’iniziativa, a Taberna libraria di Latiano per le interessanti proposte e la collaborazione e all’autore Dario Levantino per aver trattato un tema così difficile dimostrando che l’amore e il senso di giustizia possono sempre trionfare sulla violenza.

Castello di carte e parole

In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino e dell’evento: Se una sera d’autunno in biblioteca, svoltosi nell’ambito della Rete di biblioteche scolastiche della Puglia, è stato attivato il laboratorio di scrittura creativa: Castello di carte e di parole, curato dalle prof.sse Michelina Baldari, Vera Mazza e Gabriella Solazzo, che ha coinvolto un gruppo di alunni di classe terza della Scuola Secondaria di primo grado Enrico Fermi di Oria in sinergia con gli alunni del biennio dell’IISS Vincenzo Lilla di Francavilla Fontana. Esso ha avuto come fonte di ispirazione il romanzo: Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino, opera magistrale in cui l’autore guarda i Tarocchi con attenzione, con l’occhio di chi non sa cosa siano per trarne suggestioni ed associazioni creandone un’iconologia immaginaria e suggestiva. C’è chi scrive per educare, chi per fornire una documentazione, lanciare un messaggio, informare o dissuadere, e c’è chi scrive per raccontare una storia. Noi abbiamo focalizzato la nostra attività sullo scrivere artistico che è una dimensione dell’essere, ed è, soprattutto, espressione del sé; gli alunni, infatti, nel momento in cui inventano le storie, i personaggi e creano mondi, inseriscono sempre una parte del proprio mondo interiore. Inoltre la scrittura creativa gli ha permesso di scoprire un mondo nascosto dentro di loro, per ricercarsi, per scoprire il loro vero sé nascosto nei meandri dell’esistenza. In primis, guidati dalla docente di arte, i nostri alunni hanno realizzato diverse carte dei tarocchi dal Fante di coppe alla Giustizia, dalla Regina di denari alla Ruota della fortuna, in un secondo momento abbiamo scelto sei carte per ogni storia ed infine abbiamo incrociato i destini delle carte prescelte scrivendo diverse storie in cui si fondono avventure, amore, ardore di potere, malvagità e bontà. In allegato potete leggere alcune storie elaborate dagli alunni: Giacomo Corrado, Dell’Aquila Francesco, Durantini Elisea, Lombardi Emanuele e Mazza Diletta nel percorso laboratoriale.

Una notte d’inverno un viaggiatore

In occasione della manifestazione del centenario della nascita di Italo Calvino Se una sera d’autunno in biblioteca …, promossa dal Liceo Classico “V. Lilla” di  Francavilla Fontana (Br) in collaborazione con il II I. C. “Monaco-Fermi” di Oria (Br) è stato messo in scena il laboratorio teatrale Una notte d’inverno un viaggiatore. Oltre che nell’acquisizione da parte degli studenti di abilità o competenze artistiche, l’impiego del teatro a scuola rappresenta una metodologia trasversale in grado di incidere profondamente sulla crescita della persona nella sua interezza cognitiva ed emotiva. Il teatro, infatti, è uno strumento educativo, in grado di agevolare i processi di apprendimento, di contribuire alla maturazione di competenze trasversali spendibili anche in contesti diversi da quello performativo, e di mobilitare sia la sfera cognitiva e intellettuale, sia quella emotiva, sociale, estetica e valoriale.

Il laboratorio ha coinvolto alcuni alunni delle classi terze della scuola sec. I grado E. Fermi (Matteo Murani, Rebecca Santoro, Francesco Delle Grottaglie guidati dalle docenti De Stradis Maria Pasqualina e Vantaggiato Lorenza; musica Sara Pastore al violino, Prof.ssa Eleonora Carone al pianoforte.

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Presso l’Istituto Calò leggere premia – La Magna Capitana edizione 2024

Il Premio “Magna Capitana” entusiasma tutti

Per il secondo anno consecutivo, le classi dell’Istituto Calò hanno avuto l’opportunità di partecipare, nella giornata del 17 maggio, al famoso evento di promozione della lettura “Premio La Magna Capitana” svoltosi presso la Biblioteca Civica Pietro Acclavio. Il Premio di Letteratura per Ragazzi e Ragazze “La Magna Capitana” è stato istituito dalla Regione Puglia: l’obiettivo di questo progetto è quello di promuovere la lettura tra i giovani, che dovrebbero leggere di più e usare meno dispositivi elettronici nel tempo libero. La cerimonia, a cui abbiamo fatto da spettatori, è il risultato di un lungo lavoro svolto durante le settimane precedenti. I testi che noi abbiamo letto e poi votato sono stati scelti da una giuria e poi sono stati sottoposti al giudizio di noi giovani lettori e lettrici pugliesi. Eravamo circa 300 ragazze e ragazzi, di età compresa tra i 6 e i 12 anni, e venivamo dalle Province di Taranto, Brindisi e Lecce, mentre altri studenti erano collegati da remoto. Tutti gli studenti erano entusiasti e curiosi di scoprire se l’autore da loro votato, fosse il vincitore del Premio. I libri finalisti, suddivisi per categoria erano i seguenti:

Categoria 6-8: Il Re saggio, Passi Pistacchi, Gaspare e Amleto;

Categoria 9-11: “Il soffio della balena”; “Il mio nome è Tartaglia”, “Case rosse”;

Categoria 12+: Ti aspetto a San Qualcosa, Rotte di mare, L’ultima ferita.

Ad aggiudicarsi il premio “La Magna Capitana” 2024 per la categoria 6-8 è stato il libro Gaspare e Amleto, per la categoria 9-11 Case rosse, per la categoria 12+ L’ultima ferita. Tutti sono stati accolti dalle urla e dagli applausi dei lettori presenti. Bellissimo è stato il momento dell’incontro con i vincitori. Abbiamo posto loro tantissime domande e successivamente abbiamo consegnato i nostri lavori: one-pager, segnalibri, cartelloni… Tutti gli scrittori presenti sono riusciti a toccare i cuori dei ragazzi con le loro narrazioni e noi abbiamo compreso quanto i libri riescano ad aprire la mente, a coinvolgerci e ad emozionarci: essi sono portatori di conoscenza, di compagnia nella triste solitudine e di fantasia nella monotona vita quotidiana. La lettura riesce a catapultarci in un’altra dimensione, in un’epoca passata o in una futura nella quale il protagonista sei tu e vivi mille avventure ed emozioni senza limiti. È stato un incontro informale, in cui si è aperto un vero e proprio dialogo tra gli autori e i giovani lettori. Ci piacerebbe un giorno diventare scrittori famosi e girare per il mondo a condividere con i giovani l’amore per la lettura. Dobbiamo dire che tutta la giornata a Taranto è stata una piacevole sorpresa: la visita alla Taranto magno-greca, la città vecchia e il Duomo raccontati attraverso gli occhi di un uomo innamorato della sua Taranto ci hanno colpiti, emozionati e coinvolti. Ho capito che Taranto è un vero patrimonio artistico da salvaguardare per le generazioni future.

Grazie agli organizzatori e grazie alla scuola per questa preziosa occasione.

Antonio Calabrese, classe I A

Milena Carol Pollicoro classe I B

Sofia Manicone, classe I C

Immaginazione scientifico-poetica

Il Liceo Classico “Lilla” di Francavilla Fontana ha ospitato una serata straordinaria intitolata “Se una sera in biblioteca”, un evento dedicato al centenario di Italo Calvino. L’iniziativa ha visto la partecipazione entusiasta dei ragazzi del secondo istituto comprensivo “Monaco-Fermi” di Oria, i quali hanno preso parte a una serie di laboratori di scrittura creativa progettati per esplorare l’intersezione tra letteratura e matematica, in perfetto stile calviniano.

Il laboratorio di scrittura creativa “Immaginazione scientifico-poetica”, realizzato dai docenti Costantino Ilaria, Fumarola Ivana e D’Elia Angelo, ha rappresentato, insieme agli altri laboratori, il cuore pulsante dell’evento. Tra le varie attività proposte, alcune si sono distinte per la loro originalità e per l’approccio interdisciplinare:

  1. Poesia Permutata: in questa attività gli studenti hanno giocato con l’ordine delle parole e delle frasi all’interno delle poesie, scoprendo come il cambiamento della struttura possa alterare e arricchire il significato dei versi.
  2. Poesia Antonimica: i ragazzi hanno esplorato la tecnica di creare poesie utilizzando antonimi, trasformando testi esistenti in nuove opere attraverso l’uso di parole dal significato opposto.
  3. Lipogramma Vocalico: questa attività ha sfidato gli studenti a scrivere poesie evitando l’uso di una determinata vocale, stimolando la creatività linguistica e la ricerca di sinonimi e perifrasi.
  4. Letteratura Definizionale: i partecipanti hanno creato poesie basate su definizioni di termini, esplorando la precisione e la bellezza del linguaggio scientifico e tecnico trasposto in forma poetica.

L’entusiasmo dei ragazzi è stato palpabile. Hanno sperimentato con parole e numeri, scoprendo nuove prospettive e affinando le loro abilità di scrittura. I risultati sono stati sorprendenti: poesie che riflettono la meraviglia dell’universo calviniano, dove la logica matematica e la fantasia letteraria si incontrano in un abbraccio armonioso.

La serata si è conclusa con una lettura condivisa delle opere prodotte. È stata una celebrazione della creatività, della collaborazione e dell’eredità di Italo Calvino, un autore che continua a ispirare le nuove generazioni.

“Se una sera in biblioteca” ha dimostrato ancora una volta come la scuola possa essere un luogo di scoperta e di innovazione, dove le barriere tra le discipline si dissolvono e nascono nuove forme di espressione.